Difesa 17 giugno 2026 Secondo la Commissione europea, nel 2026 il nostro Paese sarà l’unico Stato Ue con una spesa militare in calo in rapporto al PIL ANSA Il 18 giugno i ministri della Difesa dei Paesi NATO si riuniranno a Bruxelles per fare il punto sull’aumento delle spese militari. L’incontro arriva a quasi un anno dal vertice che si è tenuto all’Aia, nei Paesi Bassi, nel giugno 2025, dove l’Alleanza Atlantica ha approvato nuovi obiettivi di spesa per gli Stati membri.
In quell’occasione, i Paesi NATO si sono impegnati a destinare entro il 2035 almeno il 3,5 per cento del Prodotto interno lordo (PIL) alla difesa in senso stretto, secondo la definizione usata dall’Alleanza. A questa quota si aggiunge un ulteriore 1,5 per cento del PIL per spese collegate alla sicurezza in senso più ampio, come infrastrutture, cybersicurezza, protezione del territorio e altri ambiti collegati. In tutto, l’obiettivo complessivo per ogni Paese è arrivare al 5 per cento del PIL entro dieci anni.
La riunione del 18 giugno servirà dunque a valutare quali Paesi stanno aumentando concretamente le risorse e quali, invece, sono ancora lontani dai nuovi target. Il tema riguarda anche l’Italia, che ha rivendicato un aumento della propria spesa per difesa e sicurezza, ma resta da chiarire quanta parte dipenda da nuovi stanziamenti e quanta da un diverso modo di classificare spese già presenti nei bilanci pubblici.I dati disponibili Al momento la NATO non ha ancora pubblicato statistiche ufficiali sulla spesa per la difesa prevista nel 2026. Secondo il Times, in vista del prossimo vertice, l’Alleanza starebbe preparando anche una classifica dei Paesi membri sulla base dei progressi compiuti.







