Arrotondava lo stipendio gonfiando i rimborsi dei buoni pasto e le ore di straordinario svolte. Una condotta che il viceispettore in servizio fino a poco tempo fa nella sede della polizia stradale di Prato, David Bandini, avrebbe tenuto dal marzo 2023 fino al marzo del 2025 quando avrebbe inviato per l’ultima volta la pec contenente i documenti contabili alterati. E’ quanto hanno accertato le indagini della procura di Prato in seguito a una segnalazione arrivata nei confronti dell’agente. L’uomo, assistito dall’avvocato Ugo Fanti, ha patteggiato una pena a un anno e otto mesi (pena sospesa), dopo aver ottenuto l’ok della procura, per truffa e falsità materiale.
Secondo quanto è emerso, Bandini avrebbe alterato i documenti contabili riferiti ai "buoni pasto bimestre" e quelli della chiusura contabile delle ore di straordinario svolte e delle indennità, che erano già stati sottoscritti dalla dirigente della sezione della polizia Stradale di Prato. Bandini, infatti, dopo aver fatto firmare i documenti alla dirigente, li avrebbe fotocopiati – come hanno accertato le indagini – e li avrebbe sovrapposti su una griglia che riportava i dati falsificati sulle voci relative ai buoni pasto e agli straordinari. I documenti falsificati erano poi inviati all’ufficio amministrativo contabile della Questura di Prato per il pagamento, "traendo in inganno l’ufficio con il relativo danno per l’amministrazione pubblica", si legge nel capo di imputazione.











