Agenti di Polizia municipale che svolgono compiti di sicurezza che appartengono ad altre forze di polizia. Il danno erariale da 760mila euro ai danni del ministero dell'Interno. Questa è l'ipotesi della procura regionale della Corte dei conti sul pasticcio che sarebbe stato fatto sugli straordinari maggiorati a quasi duecento agenti della Polizia municipale, di cui la Sicilia ha scritto. La ricostruzione dei magistrati contabili, va ricordato, deve essere ancora dimostrata e valutata davanti a un giudice. Nei documenti si parla anche del ruolo che il prefetto Massimo Mariani avrebbe svolto nella vicenda, soprattutto nel dare il via libera a pagamenti di straordinari su cui una parte della burocrazia comunale, soprattutto il ragioniere generale, il segretario generale e il direttore generale, si erano opposti.
Ricostruendo la vicenda per quadri: nel primo c'è il Comune che prepara un progetto sicurezza per accedere a dei fondi del ministero dell’Interno, 3 milioni destinati ad acquistare materiali o ad assumere personale a tempo determinato a fini di sicurezza urbana. Nel secondo, l'approvazione del progetto che impiega personale già in servizio per compiti di sicurezza nel festino di Santa Rosalia e in servizi sulla movida, con straordinari che invece di essere pagati 18 euro all'ora come da contratto nazionale vengono pagati 34 euro. Nel terzo quadro, i dirigenti comunali si oppongono a pagare gli straordinari, facendo notare e mettendo per iscritto che non sono regolari. Quarto quadro: una riunione in prefettura in cui il prefetto, interpellato sulla questione dal sindaco, autorizza il pagamento. Quinto quadro: il pagamento degli straordinari.







