HomePratoCronacaIl settore Moda al bivio: "Ora il Patto per il futuro per rilanciare la filiera"La proposta di Confartigianato con il presidente del settore Vignolini "Meno burocrazia, più trasparenza e sostenibilità: ecco gli obiettivi" .Moreno Vignolini, presidente di Confartigianato ModaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSemplificare i controlli, ridurre i costi burocratici per le imprese, rafforzare trasparenza e sostenibilità della filiera della moda made in Italy. È questo l’obiettivo del “Patto per un Ecosistema di Audit Efficiente, Trasparente e Sostenibile”, il manifesto strategico lanciato da Confartigianato Moda.
Il Patto propone un nuovo modello di governance della conformità lungo tutta la filiera, coinvolgendo brand, organismi di certificazione, sindacati e Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Cuore dell’iniziativa è l’adozione di un unico schema di audit e di una sola check-list di verifica, destinati a diventare il riferimento esclusivo per la valutazione qualitativa della catena di subfornitura e per il rilascio della futura Certificazione Unica di Conformità delle filiere della moda. L’obiettivo è quello di porre fine alla proliferazione di verifiche, ispezioni e richieste documentali che oggi gravano soprattutto sulle micro e piccole imprese artigiane della moda, generando duplicazione di costi e sovrapposizione di procedure, sostiene l’associazione di categoria.















