"Nei distretti del Sud si concentrano competenze di eccellenza e capacità produttive indispensabili all'identità manifatturiera del nostro Paese, che vanno fatte crescere ed integrate a supporto in un ecosistema in emergenza, sempre nel rispetto della legalità".

Lo ha dichiarato Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, intervenendo al convegno "Il futuro della moda tra passaggio generazionale, sostenibilità di filiera ed ESG", promosso da Confindustria Taranto e Confindustria Moda, in partnership con UniCredit e con il patrocinio della Camera di Commercio Brindisi-Taranto, nell'ambito della Giornata nazionale del Made in Italy.

L'iniziativa ha riunito rappresentanti del sistema imprenditoriale, istituzionale e accademico per analizzare le trasformazioni del comparto moda, tra sostenibilità, innovazione e dinamiche generazionali.

Al centro anche l'accordo tra Confindustria Moda e UniCredit per sostenere digitalizzazione e transizione green della filiera. Sburlati ha evidenziato la necessità di "fare sistema" e di misure chiare su competitività, energia e credito.

"Il settore della moda esprime un patrimonio unico di competenze, creatività e saper artigiano, ma richiede strumenti finanziari capaci di accompagnarne l'evoluzione", ha affermato Stefano Gallo, Head of Territorial Development di UniCredit, sottolineando l'importanza del supporto ai passaggi generazionali.