Un piano necessario, composto da provvedimenti urgenti e visioni di lungo respiro, per evitare che l’industria della moda italiana, secondo comparto manifatturiero del Paese, possa subire la stessa, ingloriosa fine dell’automotive. Ieri al Senato Confindustria Moda, con Confindustria Moda Accessori, ha presentato le linee guida del suo Piano Strategico 2035, per tutelare la filiera del tessile-moda-accessorio, le sue oltre 48mila imprese e i suoi 500mila addetti distribuiti in 23 distretti produttivi in tutto il Paese.