Un'immagine dell'assemblea Assomac (courtesy Assomac)

Un tavolo di filiera permanente nella moda, inteso come luogo stabile di confronto, elaborazione di strategie comuni e rappresentanza unitaria davanti alle istituzioni nazionali ed europee. È quanto ha chiesto Assomac, l’associazione che raggruppa i produttori di macchinari per calzatura, pelletteria e concia, alla sua assemblea annuale.

I dati sono negativi a due cifre, nel 2025, la produzione è diminuita dell’11% per un giro d’affari stimato di 512 milioni di euro, secondo arretramento double digit dopo il -12% del 2024. In picchiata, nello specifico, il giro d’affari delle macchine per conceria che lasciano sul terreno il 24,5% dei ricavi, segmento che sconta un rallentamento più marcato dopo la tenuta degli anni precedenti, mentre quelle da pelletteria registrano un -9,8%, quelle da calzatura un -4,1%, e sono sostanzialmente stabili i ricambi e la manutenzione. Intanto il 2026 si presenta ancora più complesso. «Non esiste un Made in Italy senza la filiera, non esiste una filiera senza manifattura, non esiste una manifattura senza la tecnologia», ha affermato il presidente di Assomac, Mauro Bergozza.

Sunflower porta la moda scandinava a Pitti Immagine Uomo 110