BELLUNO - Meno dieci. Tante, aggiornate alle 15 di ieri, sono le rinunce pervenute alla diverse commissioni insediatesi ieri e all’Ufficio scolastico di Belluno da parte dei docenti e dei presidenti di commissione nominati per gli esami di maturità che cominceranno domani. Il dato – composto dalla somma di due presidenti e otto commissari – è aggiornato alle ore 15 di ieri. Ma ieri pomeriggio gli uffici di via Sant’Andrea erano in preallarme per un’altra possibile defezione da parte di un commissario o di una commissaria d’esame. In attesa dell’undicesima, le ultime due rinunce arrivate sono quelle di ieri. E sono le più irrituali. Perché non sono state corredate da un certificato che dimostri l’effettiva impossibilità di svolgere l’incarico causa malattia o altro impedimento.
Maturità, il via il 18 giugno. L'analisi dell'esame del 2025: i voti eccellenti sorpassano i minimi e Mezzogiorno vera «fucina» dei cervelloni d'ItaliaIncompatibilità È stata proprio l’assenza di questa pezza giustificativa che, in attesa di una rinuncia formalmente corretta ed accettabile, costringe le commissioni coinvolte a ritrovarsi di nuovo questa mattina per accogliere il docente o la docente nominati in sostituzione. Ieri è stato il momento delle formalità e della pubblicazione dei calendari degli orali. Le prime hanno riguardato, fra l’altro, la verifica della regolarità della documentazione di ciascun candidato, che per essere ammesso agli Esami non solo ha dovuto raggiungere almeno la sufficienza in tutte le materie, ma anche aver completato il proprio percorso di Formazione Scuola-Lavoro ed aver sostenuto le Prove Invalsi. A loro volta gli insegnanti, sia gli interni sia gli esterni, hanno dovuto dichiarare di non aver tenuto lezioni private ai candidati né di avere con essi rapporti di parentela sino al quarto grado. Il calendario Domani intanto è il giorno della prima prova: si comincia alle 8:30, ora in cui è previsto l’arrivo del plico telematico cui ogni scuola ha accesso con grazie ad un codice; poi sarà necessario stampare le prove, tante quante sono candidate e candidati. Solo a questo punto scatterà il conteggio delle 6 ore a disposizione. Venerdì la seconda prova. Gli orali la prossima settimana, una volta terminata la correzione delle prove scritte. Nel frattempo, rispetto al termine delle lezioni, il numero degli esaminandi è sceso di qualche unità perché al momento degli scrutini alcuni allievi ed alcune allieve non stati ammessi a sostenere le prove. Il numero preciso, peraltro, non è noto.I NUMERI Stando agli ultimi dati, i potenziali esaminandi sono 1.482: studenti e studentesse che affronteranno gli Esami di maturità; da quest’anno è stata infatti abbandonata la dicitura di Esami di Stato. La macchina degli esami si è messa in moto da tempo: mesi fa il primo passaggio con l’individuazione delle discipline interne (2) ed esterne (2); a seguire ogni consiglio di classe ha approvato e pubblicato il cosiddetto “Documento del 15 maggio” che contiene fra l’altro il profilo della classe, le attività svolte ed il programma di ciascuna disciplina. Infine giovedì 4 giugno sul sito dello Uat di Belluno sono comparsi i nomi dei presidenti e dei commissari esterni. Novanta la classi, 45 le commissioni, altrettanti i presidenti, 90 i commissari interni, 121 quelli esterni; e le 10 defezioni hanno riguardato proprio questi ultimi. Fra i presidenti, 16 sono Dirigenti scolastici, due dei quali provenienti da fuori provincia, 29 gli insegnanti. La somma complessiva di 1.482 comprende sia gli iscritti alle scuole statali (1.369), sia quelli che frequentano le scuole paritarie (113). Va considerato a parte il gruppo di coloro che si presentano come candidati privatisti che sono 25. In un primo momento essi erano 65, ma il loro numero si è ridotto sia perché non tutti avevano i titoli per essere ammessi alle prove, sia perché alcuni, dopo le prove, non sono stati considerati idonei.















