VENEZIA - Tremila nuovi docenti in ruolo, dirigenti scolastici stabili quasi ovunque - sono scoperti una ventina di posti su oltre 500 - e commissioni per l’esame di maturità complete con gli uffici allertati per coprire i posti che potrebbero rimanere vacanti per le rinunce. Proprio ai commissari e presidenti della maturità viene rivolto un appello: «Ho chiesto comprensione per questi ragazzi nati nel 2006, hanno fatto l’esame di terza media a distanza in piena pandemia, quindi per loro è la prima volta davanti a una commissione». La raccomandazione è di Marco Bussetti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, che parla di una scuola che sta raccogliendo i frutti di anni di impegno che risalgono anche al periodo in cui è stato ministro della Pubblica istruzione.
Direttore, l’anno scolastico si è chiuso, che bilancio fa?
«Bisogna distinguere la scuola come comunità educativa con studenti, famiglie, insegnanti e il fronte del personale. All’interno della comunità educativa abbiamo avuto un anno regolare con qualche criticità, che abbiamo sempre risolto».
Che tipo di criticità?
«Legata a situazioni di rapporti scuola-famiglia, alla fine si tratta di problemi di comunicazioni. È un momento storico unico, con cambi generazionali che mutano il modo di percepire la società e anche la comunicazione. Questo può generare conflitti, ma veramente in percentuale minima e sempre risolti».









