Sarzana, 17 giugno 2026 – Domani mattina le Carducci inizieranno ad essere demolite. Dopo il completamento delle operazioni preliminari di sgombero degli arredi, rimozione e bonifica dei materiali presenti in copertura e nella centrale termica dell’edificio, sono stati infatti affidati all’impresa Bonfiglio Alberto srl, per un importo complessivo di poco superiore ai 300 mila euro, i lavori di demolizione del blocco adiacente le Poggi. Come sottolineato dal responsabile unico del progetto, per preservare e proteggere le strutture del nuovo edificio scolastico durante l’intervento verranno adottate specifiche tecniche di demolizione controllata. “Per ridurre il rischio di proiezione accidentale di frammenti o materiali – spiega l’ingegnere Flavio Barbieri – verranno utilizzati appositi teli in gomma sostenuti da autogru. Inoltre, considerato il periodo stagionale, saranno impiegati cannoni nebulizzatori e lance ad acqua per limitare la dispersione delle polveri”. Alle operazioni di demolizione seguirà recupero dei circa 4.500 metri cubi di materiale derivante dalle macerie, che verrà trasformato in aggregato riciclato e qualificato per essere successivamente impiegato nella sistemazione delle aree esterne e nella realizzazione delle recinzioni perimetrali lungo via San Bartolomeo. “L’avvio della demolizione del blocco Carducci e la realizzazione di questo lotto di completamento rappresentano un passaggio importante nel percorso di completamento della nuova scuola Poggi-Carducci – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli –. Con questo intervento si conclude il lotto 1 dell’opera, un progetto da 10 milioni e mezzo di euro che ha consentito di realizzare una nuova scuola per gli studenti della nostra città”. “L’avvio della demolizione della Carducci rappresenta un fondamentale tassello di un progetto in cui Regione Liguria ha sempre creduto investendo risorse davvero significative – aggiunge l’assessore regionale all’Edilizia scolastica Marco Scajola –. Oltre quattro milioni di euro sui circa dieci complessivi per realizzare un’opera che farà del complesso una delle scuole più moderne ed efficienti del Paese, un modello nazionale dal punto di vista energetico e della sostenibilità ambientale”.