Aumentano i costi per il recupero di Palazzo Carducci, in Città Vecchia, e viene prorogata la conclusione dei lavori di 135 giorni (poco più di 4 mesi). L’intervento, rientrante nel Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) e sostenuto originariamente con una delibera del Cipe approvata nel marzo del 2018, è stato recentemente al centro di una sostanziale modifica contrattuale. Che ha dato il via libera a una cosiddetta perizia di variante suppletiva in corso d’opera, che ha ridefinito i contorni finanziari e il cronoprogramma del cantiere.

Al centro di questa decisione, formalizzata dal Comune di Taranto con un provvedimento dirigenziale adottato nei giorni scorsi, c’è un incremento dei costi pari a complessivi 447mila 820 euro, una variazione che incide per il 9,96 per cento rispetto all’importo contrattuale iniziale e che porta il valore complessivo dell’appalto, affidato al raggruppamento guidato dalla Edilres srl di Acquaviva delle Fonti, a 4 milioni 942mila 781 euro.

Quest’impennata della spesa non è, certo, il frutto di una scelta arbitraria, ma scaturisce da una serie di criticità strutturali emerse soltanto durante l’esecuzione dei lavori e strettamente legate alla profonda vetustà dell’edificio.