Dopo la bocciatura del progetto per diventare Capitale della Cultura nel 2028, i fondi della tassa di soggiorno che erano stati stanziati per quell’obiettivo - un milione di euro - come promesso dal sindaco Enrico Trantino sono stati dirottati per iniziative turistiche e di riqualificazione del centro storico. E nei giorni scorsi la giunta ha deliberato di destinarne una parte al completamento di piazza cardinale Pappalardo, fino al 2018 piazza Duca di Genova. Si trova nel quartiere “Civita” e due anni fa l’area che era un parcheggio è diventata uno spazio pedonale con panchine. Resta però una grande “voragine” nella zona sud della piazza. Proprio per quest’area la giunta ha stanziato 125mila euro.

Nel giugno del 2023, durante i lavori per rinnovare la piazza, sono stati rinvenuti dei resti archeologici, che hanno imposto prima una sospensione del cantiere e poi la modifica del progetto su disposizione della Soprintendenza ai Beni culturali. Adesso, nuovamente con il parere positivo della Soprintendenza, si procederà alla copertura. Nel dettaglio, come spiegato nel progetto esecutivo redatto dalla Direzione Politiche comunitarie, «l’area di scavo, nella quale sono emerse strutture e stratigrafie di notevole rilevanza archeologica» verrà ricoperta «al fine di preservare i reperti, come richiesto dalla Soprintendenza». E per «valorizzare il sito», sarà installato «un totem informativo che racconti la storia e la cronistoria archeologica dell’area, contribuendo alla tutela e alla sensibilizzazione sui resti, arricchendo l’esperienza di visita e promuovendo la conoscenza del patrimonio culturale». Verrà curata anche l’illuminazione, per la quale «si prevedono due nuovi corpi illuminanti, simili a quelli già installati per garantire continuità e uniformità nel progetto». Le somme in gioco, come detto, sono relativamente basse per un intervento pubblico, 125mila euro. Di questi 96mila sono per i lavori veri e propri. Il resto servirà per le opere accessorie a carico dell’amministrazione.