Santa Maria della Versa (Pavia) – Un simbolo della spumantistica dell’Oltrepò Pavese, la cantina La Versa, passa sotto il controllo di Mack & Schühle Italia, attiva nella distribuzione e commercializzazione del vino a livello internazionale.
L’assemblea di Terre d’Oltrepò (di cui La Versa fa parte) ha approvato l’unica offerta presentata nell’ambito della procedura di liquidazione, dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza. L’operazione, di cui non si conosce il valore economico, comprende sia gli immobili sia il marchio La Versa. “Questa operazione rappresenta una svolta storica imprescindibile per il mondo del vino oltrepadano e per la salvaguardia di un marchio d’eccellenza globale – dice Carlo Barbieri, segretario territoriale della Uil Pavia –. L’ingresso di un player solido e internazionale come Mack & Schühle Italia garantisce a Terre d’Oltrepò l’iniezione di liquidità necessaria a sostenere la prossima vendemmia. L’ambizioso obiettivo di arrivare a pigiare 180mila quintali di uve dimostra che la strada del rilancio è concreta”.
Ma ora si apre tutto il capitolo sulle prospettive occupazionali e sullo sviluppo futuro del sito produttivo e di Terre d’Oltrepò spa e Terre D’Oltrepò Scapa. “Se l’operazione finanziaria è riuscita con successo – continua Barbieri – nel solco del piano di risanamento tracciato dal ministero delle imprese e del Made in Italy, benché i sindacati non ne fossero a conoscenza, ora l’attenzione della Uil si concentra sulla tenuta occupazionale. La nostra priorità assoluta è la totale salvaguardia di tutte le persone attualmente impiegate. Non arretreremo di un millimetro sulla stabilità dei posti di lavoro esistenti. Per questo la Uila ha scritto, insieme alla Fai Cisl al commissario Cocconi. Ora oltre a un incontro con la cooperativa per capire gli aspetti occupazionali di Terre aspettiamo un incontro anche con la nuova proprietà di La Versa”.






