S. Maria della Versa È stata venduta la Cantina La Versa. Svolta storica per il mondo del vino oltrepadano e per lo storico marchio della spumantistica che ha fatto conoscere il territorio in Italia e nel mondo. L’operazione Ieri l’assemblea di Terre d’Oltrepò Scapa (la cooperativa guidata dal commissario ministeriale Luigi Zingone) ha infatti approvato l’offerta unica di acquisto per lo stabilimento e il marchio di La Versa presentata da “Mack & Schuhle Italia” nell’ambito della procedura di liquidazione della coop oltrepadana (nella quale sono inserite anche le strutture di Broni e di Casteggio). Non è stata resa nota la cifra grazie alla quale è stata conclusa l’operazione, ma quel che è certo è che l’acquisto comprende sia le strutture della Cantina La Versa che si trovano a Santa Maria della Versa, in via Crispi, che lo storico marchio La Versa legato alla spumantistica dell’Oltrepò Pavese. L’acquirente, Mack & Schule Italia, è un’azienda nata nel 2008 per iniziativa della famiglia Angelillo allo scopo di commercializzare vino. Negli anni successivi sono stati aperti stabilimenti, acquistate cantine e nel 2016 il distributore tedesco Mack & Schuhle ha comprato il 50%, quota mantenuta sino ad oggi (l’altro 50% di proprietà della famiglia fondatrice). Nel 2022 cambia nome per diventare Mack & Schuhle Italia. Nel 2023 ha commercializzato 59 milioni di bottiglie, quindi circa mezzo milione di ettolitri di vino con un fatturato di 172 milioni di euro. Gli stabilimenti produttivi sono in Puglia e Friuli Venezia Giulia, ma ha accordi per l’acquisto di vini in Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte. Mack & Schuhle ha avuto rapporti piuttosto burrascosi con la precedente dirigenza di Terre d’Oltrepò con la quale ha avuto una vertenza legale per il mancato rispetto (da parte di Terre) di un accordo commerciale per la fornitura di 12 milioni di bottiglie di vino. Un contenzioso concluso con una richiesta di pignoramento delle quote ai danni della cooperativa, con il blocco dei conti e un peggioramento della situazione economica. Il futuro In attesa di capire quali saranno i piani di sviluppo futuri che Mack & Schuhle ha in mente per La Versa, Terre d’Oltrepò saluta con soddisfazione l’operazione, che consente ai commissari di cedere un ramo di azienda che, in passato, aveva appesantito notevolmente i bilanci dell’azienda, e di avere liquidità importante per pagare i conferimenti delle uve della prossima vendemmia, che sarà gestita ancora dalla Spa, guidata dal commissario Giampaolo Cocconi, ma con un obiettivo molto più ambizioso, ovvero arrivare a pigiare 180mila quintali di uva (contro i 50 mila dello scorso anno). L’operazione, fanno sapere dalla Cantina, è nel solco del piano di rilancio ch e il ministero delle Imprese e del Made in Italy, a partire dal ministro Adolfo Urso e dal direttore generale Giulio Donato, hanno pensato per Terre d’Oltrepò, con l’obiettivo, al termine della procedura di liquidazione coatta amministrativa, di risanare l’azienda e riconsegnare al territorio una cooperativa in salute.