Una visione aperta sul mondo con 83 spettacoli, ma anche la conferma di alcuni classici come il balletto di Mosca in programma a Natale. «Certo, inviteremo i russi - ha detto il presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampietro Beltotto ieri mattina nella sede della Biennale riferendosi proprio alle recenti polemiche - anche perché sanno ballare».
La ricca programmazione, che ha come titolo “La realtà non basta” ed avrà come simbolo una farfalla del designer catalano Javier Jaen, vuole suggerire un itinerario tre epoche e linguaggi differenti con 37 appuntamenti in abbonamento (12 al teatro Goldoni di Venezia, 13 al teatro Verdi di Padova e 12 a Del Monaco di Treviso). In tutto 324 alzate di sipario e 16 tra produzioni e co-produzioni. Un cartellone che spazia da ottobre ad aprile del prossimo anno (i dettagli sul sito teatrostabileveneto.it) I GIOVANI Beltotto ha insistito parecchio sulla necessità di aprire ai giovani e anche ai nuovi residenti. «Davanti a noi c’è un mondo diverso, in evoluzione, noi dobbiamo saper intercettare le varie esigenze. Vogliamo parlare alla gente e con Alcesti di Euripide, nel teatro greco di Siracusa, ci siamo riusciti visto che c’erano 4mila persone. Ma ho avviato anche contratti con la Romania visto che in Veneto vivono 250mila persone originarie di quel paese» Tra le produzioni di punta elencate da direttore artistico Filippo Dini che ha parlato di grande drammaturgia, oltre ad Alcesti che approderà a Padova e Treviso, ci sarà “Incendi” dell’autore canadese-libanese Wajdi Mouawad, nella regia di Marco Lorenzi con lo stesso Dini nel ruolo di attore protagonista al fianco di Frédérique Loliée. Lo spettacolo inaugurerà le stagioni del Teatro Verdi di Padova, con il debutto in prima nazionale il 27 ottobre, e del Teatro Del Monaco di Treviso il 5 novembre. Poi c’è “Ecuba” di Marina Carr, interpretata da Elisabetta Pozzi con la regia di Andrea Chiodi il 2 aprile al Teatro Goldoni.Grande spazio, e non poteva essere altrimenti, con i protagonisti del Veneto con Andrea Pennacchi e Gabriele Vacis impegnati sul Ruzante dei “Predatori di pianura” (co-produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo). Carlo Goldoni viene ricordato con “Una delle ultime sere di Carnevale” (co-produzione Teatro Stabile di Torino), affidata alla regia di Valerio Binasco. Poi ci sarà Marco Paolini con il suo “Bestiario idrico” al Verdi (co-produzione Jolefilm) prosegue il proprio percorso di narrazione civile intrecciando ambiente, paesaggio e memoria collettiva. Tra le produzioni targate TSV si inserisce, infine, il ritorno de “L'ultima domenica di agosto”, racconto corale ispirato a “La potenza delle tenebre” di Tolstoj, scritto e diretto da Fulvio Pepe, che guida un cast anche di attori veneti, tra cui Denis Fasolo, tra i protagonisti de “Le città di pianura”. Da segnalare “Gaber. Mi fa male in mondo” con Neri Marcorè che inaugura il cartellone del Teatro Goldoni il 30 ottobre. Le contraddizioni del presente sono al centro di ”Le dieu du Carnage” di Yasmina Reza con Antonio Zavatteri, “L’angelo del focolare” di Emma Dante, “Le nostre donne” di Éric Assous con Luca Bizzarri, “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese con Valeria Solarino e “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino con Anna Galiena. GLI OBIETTIVI Tra i vari argomenti che interesseranno il Teatro Stabile del Veneto spicca soprattutto la ricerca della nuova sede dell’Accademia teatrale e su questo aspetto Beltotto ha ricordato che a breve incontrerà il nuovo sindaco di Venezia, Simone Venturini, per cercare di trovare uno spazio adatto. Novità anche per il teatro Maddalene di Padova. Dopo due anni di sperimentazione, la programmazione cambia: non più singoli format ma un unico cartellone di spettacoli che indagano i linguaggi del contemporaneo e parlano al pubblico più giovane. L’apertura è con la nuova produzione de “Il sentiero” di Linda Dalisi, da “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino, diretto da Fabiana Iacozzilli. Da segnalare, infine, anche la collaborazione tra il Tsv e l’editore Ronzani con le conferenze-spettacolo “Tre capitoli del martirio, ovvero Dioniso, Gesù e Hosseyn” a cura di Pietrangelo Buttafuoco e “L’Edipo Re” a cura di Umberto Curi che adesso saranno pubblicate nella collana “Lezioni” di Ronzani. BIENNALE Proprio il presidente della Biennale ieri è intervenuto in collegamento alla presentazione del cartellone teatrale. Buttafuoco ha apprezzato l’apertura al balletto russo ironizzando su un’eventuale nuova polemica. Della rassegna ha parlato di “volano di creatività” per la regione e di “comunità pensante” citando poi il poeta Ezra Pound.







