L’intesa tra Washington e Teheran è vicina? Sui mercati c’è già chi punta a monetizzare la promessa di distensione.
È lunedì 15 giugno e la sera prima Trump aveva annunciato su Truth Social: «L’accordo con l’Iran è ora completo». Grande euforia. Alla chiusura delle contrattazioni a New York, le 500 persone più ricche del mondo hanno visto aumentare la propria ricchezza complessiva di 336 miliardi di dollari: il maggiore incremento giornaliero mai registrato dall’Indice dei miliardari di Bloomberg. Il patrimonio netto totale dei super miliardari è salito così a 13.300 miliardi di dollari, pari a metà del Pil statunitense e, in termini nominali, al 70% dell’economia cinese. Per avere un altro ordine di grandezza, questa cifra equivale a circa il doppio del valore complessivo del patrimonio immobiliare italiano, stimato, su dati dell’Agenzia delle entrate, in 5-6 trilioni di euro.
La concentrazione della ricchezza ha toccato ormai livelli estremi. Le prime 50 persone dell’Indice controllano oggi circa 6.500 miliardi, quasi quanto i 6.800 delle altre 450. Anche la soglia di ingresso nel gruppo dei più ricchi è salita a un nuovo massimo: le ultime posizioni valgono circa 7,9 miliardi ciascuna.












