Milano, 15 giu. (askanews) – I mercati finanziari salutano con entusiasmo l’accordo preliminare che dovrebbe essere firmato venerdì a Ginevra tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto. L’entusiasmo che ha colpito i mercati asiatici (il Nikkei di Tokyo ha chiuso in rialzo del 5,33% segnando un nuovo massimo storico) ha contagiato in avvio di seduta anche i mercati europei, mentre il petrolio ha imboccato con decisione la strada dei ribassi insieme al gas. I future del Wti hanno toccato gli 80 dollari al barile intorno alle 9.30 perdendo oltre il 5,5% mentre il Brent è scambiato a 83,35 dollari in calo del 4,56%. Il prezzo gas, invece, ad Amsterdam scende del 5,23% a 44,450 euro al megawattora. Sul fronte dei mercati, il Dax di Francoforte sale dell’1,83%, il Cac40 di Parigi dell’1,34%, l’Ibex di Madrid l’1,28%. Più contenuti i rialzi del Ftse 100 (+0,52%) e dell’Aex ( +0,39%). A Milano il Ftse Mib lima i rialzi di partenza, quando ha aggiornato il suo massimo a 52.342 punti, e, a un’ora dall’avvio delle contrattazioni, guadagna lo 0,9% intorno ai 51.900 punti.
In settimana gli occhi sono puntanti anche su diverse riunioni di banche centrali, tra cui la più attesa sarà quella di mercoledì della Fed, la prima presieduta dal nuovo governatore Warsh.












