L’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran di ieri sera è stato accolto con decisi rialzi questa mattina in avvio dalle Borse europee mentre l’Asia ha raggiunto nuovi record. Gli operatori scommettono su un miglioramento del quadro geopolitico mentre il prezzo del petrolio è in forte discesa: il Wti in mattinata è quotato a 79 dollari al barile (-5,91%) mentre il Brent scende del 5,15% a quota 82,80 dollari. Si tratta dei minimi degli ultimi due mesi.

Alle 9.30 l’indice di Milano, FtseMib, sale dello 0,89% dopo aver aperto le contrattazioni con un incremento superiore all’1%. Andamento analogo anche per le altre principali piazze europee con Francoforte in salita dell’1,8%, Parigi dell’1,42% e Londra dello 0,63%. In progresso i titoli delle compagnie aeree e degli operatori di viaggio. A Milano corre Ferrari con rialzi sopra al 4%. Segnali favorevoli arrivano anche da Oltreoceano con i futures su Wall Street in deciso avanzamento: il contratto sull’S&P è in progresso dell’1,24% e quello sul Nasdaq dell’1,98%. Mercati asiatici L’intesa su un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha dato un forte impulso anche ai mercati azionari asiatici. L’indice giapponese Nikkei è salito del 3,4% a 68.262 punti, arrivando nel corso della seduta a superare temporaneamente per la prima volta la soglia dei 69.000 punti. In Corea del Sud l’indice principale ha guadagnato il 4,3%. In Giappone, le prospettive di una riduzione dei costi di importazione dell’energia hanno alimentato l’ottimismo, dato che il Paese dipende fortemente dal petrolio proveniente dal Medio Oriente. Bitcoin in recupero Il Bitcoin è salito con forza dopo l’annuncio, nella tarda serata di domenica, dell’accordo con l’Iran, proseguendo così il rimbalzo delle ultime giornate. La criptovaluta più popolare al mondo è arrivata oggi a toccare i 66mila dollari con rialzi di circa il 3%. In questo modo, il Bitcoin sta proseguendo il trend positivo delle sedute precedenti, confermando la fase di recupero dopo un minimo intermedio. All’inizio di giugno il prezzo era sceso temporaneamente sotto la soglia dei 60.000 dollari, il livello più basso da ottobre 2024.