Le Borse europee chiudono in rialzo dopo l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe essere firmato il 19 giugno a Ginevra. Piazza Affari si conferma tra i listini più forti del continente e supera per la prima volta la soglia dei 52mila punti, sostenuta dall’ottimismo degli investitori e dal calo dei prezzi energetici.

Il Brent è sceso infatti intorno agli 83 dollari al barile, mentre il gas europeo torna in area 44 euro al Mwh. Il miglioramento del quadro geopolitico favorisce anche il mercato obbligazionario, con lo spread in calo a 71 punti base. L’attenzione degli operatori si sposta ora sulle riunioni delle principali banche centrali, a partire dalla Federal Reserve.

A Piazza Affari corrono banche e industria

Milano archivia una delle migliori sedute dell’anno con il Ftse Mib in rialzo di quasi un punto percentuale e un nuovo massimo storico oltre quota 52mila. A trainare il listino sono soprattutto i titoli industriali e finanziari, che beneficiano della riduzione delle tensioni geopolitiche e di un contesto più favorevole per la crescita economica.

Tra i migliori della giornata figurano Stellantis e Ferrari, accompagnate dai rialzi di Buzzi e Prysmian. Positivo anche il comparto bancario, con Bper e Banco Bpm in evidenza mentre il mercato continua a monitorare i possibili sviluppi del risiko. In territorio positivo anche UniCredit, nonostante il confronto aperto con Commerzbank sull’operazione di acquisizione annunciata nei mesi scorsi.