Le Borse europee festeggiano e chiudono in rialzo dopo l’annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, arrivato nella notte di oggi, mercoledì 8 aprile, poco prima dello scadere dell’ultimatum del presidente americano Donald Trump a Teheran. Fin da inizio giornata, i listini del Vecchio Continente hanno aperto in territorio positivo, sulla scia delle chiusure degli indici asiatici. E poi sono avanzati sull’onda dell’euforia. Uno stato che ha investito anche Wall Street, dove il Dow Jones viaggia con un +2,3%, il Nasdaq è in aumento del 2,65%, mentre l’S&P 500 del 2,2%. Una volta a chiusura, Piazza Affari brinda un +3,70% (miglior rialzo dal 10 aprile 2025, nel pieno del caos dazi imposti da Trump), con l’indice Ftse Mib che si attesta a 47.091,19 punti. Un livello che si riavvicina ai valori pre conflitto nel Golfo Persico. Forti poi Francoforte (+5,13%), Parigi (+4,40%) e Madrid (+3,90%). L’indice Stoxx Europe 50 consolida un più 5%, migliore performance giornaliera dal 9 marzo 2022 – quando la chiusura aveva visto un +7,4% –. Guadagni anche per Amsterdam (+3,2%) e Londra (+2,5%). Wti e Brent tirano il fiato L’accordo prevede, oltre a una sospensione delle operazioni militari, anche la riapertura dello Stretto di Hormuz. A beneficiare della notizia è il petrolio che già nella notte ha registrato forti crolli. I prezzi sono, infatti, tornati ampiamente sotto quota 100 dollari al barile con flessioni a doppia cifra. Il Wti è su quota 95 dollari al barile, idem i future di giugno del Brent.
Tregua Usa-Iran, le Borse europee festeggiano. Crollano i prezzi di petrolio e gas
Forti rialzi sui listini dell’Europa dopo il cessate il fuoco. Spread in forte calo. E in Piazza Affari volano Prysmian, Unicredit e Buzzi












