Nel 2025 la rete Caritas ha accompagnato oltre 282mila persone, il dato più alto mai registrato. Aumentano gli anziani assistiti, le persone sole, i bisogni sanitari e i lavoratori poveri. Oltre la metà delle richieste di aiuto arriva da famiglie con figli minori

Nel 2025 la rete Caritas in Italia ha accompagnato 282.539 persone, un dato che corrisponde ad altrettanti nuclei familiari, poiché gli interventi sono rivolti all’intera famiglia. Si tratta del numero più alto mai registrato e segna un aumento dell’1,7% rispetto al 2024. È quanto emerge dal Rapporto “La povertà in Italia secondo i dati della Rete Caritas”, diffuso oggi, che fotografa una condizione di disagio sempre più diffusa e duratura. I dati provengono da 3.520 servizi informatizzati presenti in 206 diocesi italiane, pari al 94,5% del totale.

La povertà, si legge nel dossier, “tende sempre più a perdere il carattere dell'eccezionalità e della temporaneità, assumendo i contorni di una 'strutturale normalità'". "Non si registrano flessioni rispetto al periodo precedente alla pandemia, a conferma di una povertà che tende a radicarsi e a diventare condizione stabile nella vita di molte famiglie”, prosegue il Rapporto.

Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati dal report c’è l’aumento della componente anziana.