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Paolo Foschini

«Nel 2025 la rete Caritas in Italia ha assistito 282.539 persone: il numero più alto mai registrato». Lo dice Caritas Italiana nel suo «Rapporto nazionale 2026 sulla povertà»: aumentati quasi del 200% gli over 65 che hanno chiesto aiuto, con una crescita generale del 48% e del 69% rispetto ai bisogni sanitari. Il problema della casa, della solitudine e dei «working poor».

Una buona notizia c'è: i «nuovi poveri» si sono stabilizzati. Peccato che in compenso siano cresciuti i «poveri per sempre», quelli che non solo lo sono oggi ma tali resteranno. Così come i «poveri malgrado un lavoro», che uno stipendio ce l'hanno ma a fine mese non arrivano: per tutti questi motivi «servono politiche più giuste e lungimiranti». È la fotografia scattata da Caritas Italiana con il «Report statistico nazionale 2026 sulla povertà in Italia»: fa il paio con quella sui 93 milioni di persone a rischio di povertà in Europa a cui Buone Notizie ha appena dedicato una inchiesta di Giulio Sensi e rappresenta un approfondimento specifico sulle fragilità che attraversano il Paese, a partire dai dati raccolti nel 2025 dalla rete dei centri di ascolto, dei servizi e delle opere presenti nei territori.