HomeForlìCronacaIl rapporto della Caritas: "Servizi, nel 2025 oltre 4.700 beneficiari. Bisogni più complessi"I numeri sono in leggero calo (-9,72%) ma esistono diverse situazioni. Monari: "Sempre più persone, pur lavorando stabilmente, perdono. potere d’acquisto sui beni indispensabili e non riescono a risparmiare".I rappresentanti della Caritas diocesana insieme al vescovo Livio CorazzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuasi quattro persone su dieci tra quelle che si rivolgono alla Caritas diocesana vivono una condizione di grave esclusione abitativa. È il dato più significativo che emerge dal rapporto ‘Povertà e Risorse 2025’ della Caritas di Forlì-Bertinoro, presentato ieri nel corso di un incontro aperto dal vescovo Livio Corazza. "Nel tempo le povertà sono cambiate e ora assistiamo all’arrivo di nuove forme. La più urgente è quella educativa che coinvolge gli adolescenti, poi quella abitativa e relazionale – sottolinea il vescovo –. Tutte le attività che Caritas porta avanti sono merito dell’impegno degli operatori e in ogni pagina di questo rapporto non ci sono solo numeri ma persone e famiglie".
La rete Caritas può contare su 24 centri di ascolto, 27 Caritas parrocchiali e 23 punti di consegna dei pacchi alimentari, 12 centri di distribuzione del vestiario e tre corsi di italiano attivi. A sostenerla sono 445 volontari impegnati nei diversi servizi e otto mercatini solidali. "Nel 2025 – spiega Matteo Camorani, operatore dell’ente diocesano – i centri di ascolto diocesani hanno incontrato 1.198 persone, a queste si aggiungono altre 1.123 seguite dai centri di ascolto parrocchiali. Complessivamente i beneficiari dei servizi sono stati 4.726". Per il quarto anno consecutivo la fascia d’età compresa tra i 35 e i 64 anni si conferma quella maggiormente rappresentata tra le persone incontrate. "Rispetto allo scorso anno gli utenti sono leggermente diminuiti (-9,72%) ma i bisogni sono più complessi e multidimensionali. È sceso anche il numero dei minori, mentre resta stabile quello degli anziani. Gli uomini continuano a rivolgersi ai servizi in misura maggiore rispetto alle donne: rappresentano il 63,19% degli utenti, contro il 36,81%", sottolinea Marina Novkovic, operatrice Caritas.






