Europeisti.eu nasce per dare rappresentanza all’area liberale, riformista ed europeista che non si riconosce né nel centrodestra né nel campo largo. L’ex capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci (LibDem), nella sua intervista a Formiche.net critica la linea di Schlein e l’alleanza con M5S e Avs, rilanciando la costruzione di un polo moderato alternativo ai populismi in vista del 2027
Dall’Ucraina alla difesa europea, passando per il futuro del centrosinistra e la necessità di costruire un’alternativa ai populismi. Dopo il lancio di Europeisti.eu al Teatro Parenti di Milano, il senatore Andrea Marcucci (Libdem) spiega a Formiche.net le ragioni di un’iniziativa che punta a riunire l’area liberale, riformista ed europeista oggi senza una rappresentanza politica definita. Nel mirino ci sono le contraddizioni del campo largo, l’evoluzione del Partito democratico sotto la guida di Elly Schlein e la crescita delle spinte sovraniste. Sullo sfondo, la prospettiva di un nuovo polo centrista in vista delle elezioni del 2027.
Senatore Marcucci, al Teatro Parenti assieme ad altre realtà centriste avete lanciato Europeisti.eu. Di cosa si tratta?
Bisogna ringraziare Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli per aver promosso un’iniziativa capace di riunire chi non si rassegna all’attuale offerta politica rappresentata da centrosinistra e centrodestra. Soprattutto perché, da entrambe le parti, proprio sui valori e sui temi più cari agli europeisti emergono le contraddizioni più evidenti. A partire dall’Ucraina e dalla necessità di costruire un’Europa sempre più strutturata e autonoma sul piano della difesa e della politica internazionale.












