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Quella che fino a pochi mesi fa appariva una difficile fase di confronto si è trasformata in uno scontro totale. I rapporti tra la Fondazione Barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò e l’associazione “Il Giglio”, dopo anni di collaborazione nella gestione delle attività di Gigliopoli, sono ormai approdati nelle aule giudiziarie, con accuse reciproche e richieste che potrebbero ridisegnare il futuro dell'intera struttura.
La Fondazione, attraverso il commissario straordinario Francesco Mangano, ha infatti depositato, con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Condipodero Marchetta, al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto l’opposizione al decreto ingiuntivo che le imponeva il pagamento di 19.450 euro all’associazione.
Ma il ricorso presentato dall’ente va ben oltre la contestazione della somma richiesta e segna un’ulteriore escalation della vertenza. Nell’atto giudiziario la Fondazione chiede infatti non solo la revoca del decreto ingiuntivo, ma anche la risoluzione della convenzione che regola i rapporti con Il Giglio, il rilascio degli immobili e dei terreni utilizzati dall’associazione e un risarcimento danni quantificato in 100 mila euro. Secondo la tesi della Fondazione, il saldo richiesto dall’associazione non sarebbe dovuto, perché subordinato alla presentazione di una rendicontazione dettagliata delle spese sostenute nell’ambito del progetto “Gigliopoli, la città dei bambini spensierati”. Rendicontazione che, secondo l’ente, non sarebbe stata prodotta in maniera completa nonostante le richieste avanzate nei mesi scorsi.








