Un accordo per ritirare le querele reciproche, tranne quella per diffamazione nei confronti dell’ex presidente Davide Erba, imprenditore 43enne di...Un accordo per ritirare le querele reciproche, tranne quella per diffamazione nei confronti dell’ex presidente Davide Erba, imprenditore 43enne di Biassono che da anni vive a Dubai, che verrà processato a febbraio. Si è concluso così il processo al Tribunale di Monza sulla stagione nera del 2021 del Seregno Calcio, che aveva portato a una sequenza incrociata di denunce prima tra alcuni giocatori e il direttore generale della società Ninni Corda e poi tra questi e Davide Erba, che poi aveva venduto la squadra arrivata in Serie C. Ninni Corda e i calciatori Cristian Anelli e Federico Gentile erano imputati a vario titolo di minacce e percosse.
Le denunce allora presentate da vicepresidente, portiere e altri due giocatori parlavano di minacce di morte, aggressioni e l’intimazione al portiere Ermanno Fumagalli che non avrebbe rivisto il figlio. Per questi episodi, che provocarono l’esonero di Ninni Corda, i due calciatori Anelli e Gentile vennero squalificati per 8 e 2 turni, mentre Ninni Corda patteggiò una squalifica di 3 mesi negando sempre ogni accusa. In Tribunale pendeva un altro procedimento che vedeva imputati di violenza privata nei confronti di Ninni Corda, Cristian Anelli e Federico Gentile quelli che nel 2021 erano il vicepresidente di origine albanese del Seregno Calcio e quello moldavo precedente, accusati di essersi messi davanti alla porta degli spogliatoi per impedire l’accesso al campo di allenamento. Nello stesso procedimento erano invece imputati Davide Erba e il portiere Ermanno Fumagalli di diffamazione nei confronti di Ninni Corda e dei due giocatori. Tutto cancellato ieri davanti alla giudice Ludovica Sturzo, tranne la denuncia che Ninni Corda non vuole ritirare nei confronti di Erba.







