L’imprenditore di Biassono Davide Erba, 45 anni, da tempo vive a Dubai È accusato di reati di natura fiscaleAvrebbe pagato un ’pacchetto fiscale’ che gli garantiva la possibilità di abbattere il debito con l’Erario attraverso la certificazione di corsi di formazione 4.0 ai dipendenti de Il Cittadino, che in realtà non sarebbero mai partiti. Ora la Procura di Monza ha chiesto il rinvio a giudizio per l’editore del bisettimanale di cronaca di Monza e Brianza Davide Erba, imprenditore 45enne di Biassono che da anni vive a Dubai. Con lui sono imputati a vario titolo di associazione per delinquere, indebita compensazione di crediti di imposta per 1,1 milioni di euro, falso ideologico ed evasione fiscale per quasi 990mila euro i professionisti presunti ideatori della certificazione, il commercialista Lorenzo Rigoni e l’avvocato Diego Zerri. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche altri imprenditori che sarebbero a loro volta ricorsi alla presunta scorciatoia fiscale. A certificarne l’idoneità un revisore legale, nel frattempo deceduto.
Per questa vicenda i pm monzesi Carlo Cinque e Marco Giovanni Santini avevano chiesto la custodia in carcere per Erba e gli arresti domiciliari per i professionisti, ipotizzando anche la corruzione. Ma il Tribunale del Riesame di Milano, su ricorso dell’avvocato Attilio Villa, difensore di Erba, ha annullato l’ordinanza cautelare. I giudici hanno ritenuto infondata l’accusa di corruzione non ritenendo il revisore legale un pubblico ufficiale e per Erba hanno escluso il pericolo di fuga. Erba è stato indagato inizialmente per bancarotta fraudolenta in relazione all’Editoriale Il Cittadino e altre due società.







