È stato siglato ieri pomeriggio il passaggio dell’intera proprietà di Enertronica Santerno a Lea Renergy. Una tappa burocratica fondamentale, avvenuta con la firma dell’amministratore delegato Luigi Marziale (a destra nella foto) nello studio notarile Elena Tradii di Bologna, a perfezionamento dell’acquisto in asta dello scorso 13 maggio del colosso produttivo con sede a Castel Guelfo. Si è chiuso così l’iter di liquidazione giudiziale di Enertronica Santerno, aperto il 22 ottobre 2025, che ha travolto la società già quotata sul mercato Egm gestito da Borsa Italiana e i suoi oltre cento dipendenti (ora rimasti in 62, ndr). Mesi di patemi per tante famiglie del territorio, tavoli di crisi, incontri con istituzioni e sindacati.
Con Lea Renergy, realtà di Toscanella di Dozza specializzata in impianti fotovoltaici, agrivoltaici, soluzioni per l’efficientamento energetico industriale e mobilità sostenibile in forte ascesa, che ha studiato al meglio l’operazione prima di formulare la prima e unica manifestazione d’interesse pervenuta al Tribunale di Bologna. Un percorso valutato a colpi di business plan da Marziale, che dal 2010 al 2016 ha ricoperto ruoli dirigenziali di rilievo all’interno dell’allora Elettronica Santerno fino a quello di amministratore delegato, ora alla guida di un gruppo capace di riscrivere le gerarchie del settore: "Abbiamo completato l’acquisizione di Enertronica Santerno a conferma del nostro impegno e della nostra volontà – ha spiegato il timoniere di Lea Renergy che già conta 70 dipendenti e centinaia di collaboratori in tutta Italia -. Adesso per l’azienda si apre un nuovo e ambizioso capitolo con la possibilità di confrontarsi a livello nazionale e internazionale con i più importanti competitor del sistema".










