HomeMonza BrianzaEconomiaElectrolux blocca i licenziamenti: “Ma la battaglia è ancora lunga”I sindacati dopo l’incontro al Mimit, tregua di 50 giorni. L’azienda aveva annunciato un piano di 1.719 tagliCaso ElectroluxRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSolaro (Monza e Brianza) – Una tregua di 50 giorni: nessuna lettera di licenziamento, nessuna chiusura di stabilimento, impegno a trattare alla ricerca di soluzioni alternative con la garanzia di sostegno economico da parte del governo e delle Regioni coinvolte. È il risultato dell’incontro di ieri al ministero delle Imprese e del Made in Italy per la vertenza Electrolux. La dirigenza del colosso svedese degli elettrodomestici, presente all’incontro con tutto il management dei 5 stabilimenti italiani, ha congelato per cinquanta giorni il piano presentato a inizio maggio che prevede 1.719 licenziamenti e che il 25 maggio scorso era stato definito dallo stesso ministro Adolfo Urso “irricevibile”.

I prossimi step

Ieri i rappresentanti del gruppo svedese degli elettrodomestici hanno manifestato la disponibilità a valutare percorsi alternativi e misure condivise con le organizzazioni dei lavoratori. All’incontro hanno preso parte i delegati dei sindacati di categoria e i vertici di Confindustria per esaminare i nodi legati alla contrazione dei volumi produttivi della multinazionale. La tregua di quasi due mesi servirà a strutturare un piano di salvaguardia per i livelli di occupazione. Al vertice ministeriale hanno presenziato i funzionari delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna e Marche. Presente anche in questa occasione la sindaca di Solaro, Nilde Moretti, partita in treno insieme alla delegazione sindacale dello stabilimento di corso Europa. Nei prossimi giorni verranno calendarizzati incontri tecnici per approfondire le singole situazioni dei plessi produttivi e verificare la sostenibilità economica delle proposte alternative ai licenziamenti. Il governo, tramite il ministro Urso, ha fatto sapere che è pronto ad attuare misure ordinarie e straordinarie a sostegno della vertenza, quindi tutte le forme di ammortizzatori sociali, mentre Regione Lombardia, rappresentata dall’assessore al Lavoro, Simona Tirone, ha manifestato disponibilità anche a investimenti sullo stabilimento di Solaro.