Nel processo d’appello bis significativa riduzione di pena al giovane che investì la bimba ucraina a Crotone, in primo grado ebbe 18 anni

CROTONE – Si abbassa significativamente, a 2 anni e 8 mesi di reclusione, la pena per Giuseppe Pio De Fazio, il giovane che travolse e uccise con un’auto Fiat “Doblò” la piccola Taisiia Marseniyk. La bimba ucraina, di cinque anni appena, era giunta da pochi giorni a Crotone insieme alla madre, nel marzo 2022, per sfuggire alla guerra. In primo grado l’imputato, oggi 22enne, fu condannato a 18 anni e 4 mesi per omicidio volontario. L’accusa, in accoglimento della tesi sostenuta dagli avvocati Aldo Truncè e Salvatore Iannone, fu derubricata in Appello a omicidio stradale. Anche per i giudici di secondo grado la tragedia avvenne soltanto per distrazione del conducente, intento a chattare al telefono con una persona quando avvenne l’impatto fatale.

Ulteriore sconto di pena

Ma la difesa ha impugnato la sentenza ritenendo non congrua la condanna a 4 anni. La Cassazione, accogliendo il ricorso, ha annullato con rinvio la sentenza dinanzi alla Corte d’Appello di Catanzaro in diversa composizione. I giudici dell’appello bis hanno dato nuovamente ragione alla difesa, rideterminando la condanna ed escludendo pene accessorie come il divieto di conseguire la patente di guida.