Era stato condannato a 6 anni nel 2023. Ieri la Corte d’Assise d’Appello ha inflitto una condanna a 8 anni a un 66enne della Valle Caudina. L’uomo è stato riconosciuto responsabile di violenza ai danni di due sorelline di 2 anni e mezzo e 6 anni. La vicenda risale a cinque anni fa. In carcere, l’imputato, ci era finito nell’agosto del 2021, per poi tornare in libertà con l’obbligo di firma, dopo un’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Montesarchio sull’episodio incriminato che risale al 16 luglio del 2021. Come andarono le cose? Con il pretesto di mostrare dei gattini alle due sorelline - questa la ricostruzione degli inquirenti - l’uomo le avrebbe condotte in un garage, dove avrebbe rivolto le sue “attenzioni” alla più piccola. Le bimbe erano riuscite a fuggire e avevano raccontato tutto ai genitori.

Dopo la denuncia dell’accaduto alle forze dell’ordine, le successive indagini hanno portato alla misura cautelare. Le minori sono anche state ascoltate nel corso di un’audizione protetta. La versione dell’uomo, difeso dagli avvocati Alessandro Motta e Claudio Frongillo, fu in quel caso che le parole delle piccole sarebbero state indotte dai genitori per vecchie ruggini tra le due famiglie. La vicenda è poi arrivata alle aule di giustizia. Il Tribunale ha condannato a 6 anni l’uomo nel 2023. In secondo grado la Corte d’appello, vista la legge del 2019 sul codice rosso relativa ai casi riguardanti i minori di 10 anni, aveva trasmesso gli atti, per competenza, alla Corte d’Assise. Ed eccoci alla sentenza di ieri. Che ha confermato la condanna e portato la pena a 8 anni come richiesto dal pm Maria Colucci. All’imputato anche una serie di pene accessorie: il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, ed una provvisionale di 7mila euro in favore di ciascuna delle due parti civili, assistite dagli avvocati Maria Zollo e Fabio D’Alessio.