Condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione, grazie al rito abbreviato, l’uomo di 43 anni, originario di Mondovì ma residente nell’Albese, accusato di aver abusato di due bambine di 4 e 5 anni, figlie di un’amica. Della più piccola è stato anche padrino di battesimo. La decisione è stata pronunciata dal Gup di Torino Fabio Rabagliati, dopo quattro ore di camera di consiglio. Quell’amico di famiglia era come uno zio I fatti risalgono alla primavera del 2025. L’inchiesta era stata affidata alla Dda di Torino dopo la segnalazione dei genitori delle bimbe, che avevano raccolto le confidenze della figlia più grande. Quell’amico di famiglia era come uno zio. La mamma delle due sorelline, in virtù del rapporto di fiducia, spesso gli affidava la cura delle piccole: «Con frequenza settimanale e anche di notte» si legge negli atti processuali. Gli investigatori, grazie ad alcune telecamere nascoste, erano riusciti a documentare i comportamenti abusanti dell’uomo, confermando allo stesso tempo che i racconti della bimba non erano frutto di suggestioni. Così erano scattate le manette. Nei confronti dell’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Ponzio, oltre alle accuse di violenza sessuale aggravata nei confronti delle due minori è stata contesta anche l’imputazione di possesso di materiale pedopornografico. Gli inquirenti, esaminando due telefonini sequestrati nella sua abitazione, avevano trovato video e fotografie di minori in atteggiamenti espliciti. Tra il materiale sequestrato c’erano anche foto scattate alle sorelline. Le piccole e la mamma sono state assistite rispettivamente dagli avvocati Silvia Calzolaro e Marco Calosso, che si sono costituiti parte civile. Il giudice ha riconosciuto 1000 euro di provvisionale a ciascuna delle bimbe e stabilito il risarcimento nei confronti della mamma da definirsi in sede civile.