Il leader di Futuro nazionale dice di odiare il wokismo, ma lo incarna. Perché, rappresentando l’idea che i diritti “appartengano” a chi li gode, ha sbrandellato il loro universalismo e regalato alla destra un’arma micidiale: la nazione etnica che decide su ciò che le persone sono e possono essereI pasdaran della sovranità si sono mobilitati: «O con noi, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, le multinazionali e il globalismo». Rossobruni che parlano agli underdog più underdog, la “feccia della società”, come ha detto Roberto Vannacci al primo raduno di Futuro nazionale. Neri a tutti gli effetti. MAGA made in Italy. Giorgia Meloni ha detto in Parlamento, pochi giorni fa, che la destra diventa funzionale alla sinistra se le sue parti si lanciaPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Nadia Urbinatipolitologa

Titolare della cattedra di scienze politiche alla Columbia University di New York. Come ricercatrice si occupa del pensiero democratico e liberale contemporaneo e delle teorie della sovranità e della rappresentanza politica. Collabora con i quotidiani L'Unità, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e con Il Sole 24 Ore; dal 2019 collabora con il Corriere della Sera e con il settimanale Left. Negli Stati Uniti è stata condirettrice della rivista Constellations. Dal 2016 al 2017 è stata presidente di Libertà e Giustizia; è stata vice-presidente sotto la successiva presidenza di Tomaso Montanari.