22 Luglio 2026 – Lettura: 4 minuti
Ha contaminato il dibattito pubblico di destra e sinistra, facendosi rincorrere su sicurezza, Russia e pure fascismo. E ora, come Trump, vuole essere il capo della slopaganda. Ahinoi è il suo momento, sia che faccia parte del destra-centro sia che resti all’opposizione.
Il “momento Vannacci” sembra non finire più. Anzi, è in corso un’operazione di egemonia culturale vannaccizzante, complice anche la cronacaccia nera. Il caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori, è diventato materiale di contesa elettorale estrema ed estremizzante. La destra ha già deciso, vannaccianamente parlando, da che parte stare. Forza Italia cerca di distinguersi, ma dentro il partito di Antonio Tajani c’è anche chi si smarca dalla linea di partito (favorevole alla grazia) e dice di non voler firmare alcunché, vedi Tommaso Calderone, convinto peraltro che non serva a niente lanciare appelli pubblici e che la grazia, lo dice la legge, spetta al presidente della Repubblica.
Tommaso Calderone (Imagoeconomica).
Tutti a rincorrere l’ex generale







