“La destra di Vannacci è la destra che ha sempre sognato la sinistra. Usa i nostri morti, come Sergio Ramelli, i fratelli che abbiamo difeso e pianto. La destra caricaturale, che ha sempre descritto la sinistra, non è la nostra. La nostra è scomoda e non sarà mai funzionale alla sinistra”. Francesco Filini, responsabile del programma di FdI, Vannacci dice che la sua destra è “l’autentica”. La sua è dunque la falsa? “Si autodichiara autentico chi non ha mai fatto parte della storia della destra italiana, chi non ha mai difeso il nostro diritto di esistere”. Gianni Alemanno è convinto che Vannacci è il futuro e Meloni deve accettarlo. Cosa risponde? “Alemanno sa bene il miracolo politico che ha fatto Giorgia Meloni e che a nessuno di destra è riuscito prima di lei”.Dice che Vannacci al momento è “incompatibile con il programma della destra di governo”, che il suo Futuro Nazionale è un partito “funzionale alla sinistra” e che il centrodestra non “è il campo largo”. Filini, in FN si chiamano da oggi camerati, voi come vi chiamate? “Patrioti, fratelli e amici”. Prenderete Vannacci in coalizione, proverete a stringere un’alleanza o preferirete perdere le prossime elezioni? “Le rispondo che non siamo il campo largo e che non siamo portati a fare alleanze con tutto e il contrario di tutto. E’ questa la forza che ci ha permesso di stare al governo con stabilità e credibilità: vinciamo coi programmi, non con le ammucchiate”. Gli chiediamo cosa prova ad avere per una volta un partito di destra, alla destra di FdI, e Filini risponde che l’operazione di Vannacci è un imbroglio: “Io ricordo quando eravamo costretti a difendere il nostro diritto di esistere, anche fisicamente, nelle scuole, nelle università, per strada. E’ facile fare oggi la destra, proprio quando la destra è al governo con Meloni, meno facile quando i tempi erano difficili”. Le ripeto alcune frasi di Vannacci e dei suoi “camerati” durante l’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale: “Rastrellare le metastasi nei quartieri”; “il femminicidio non è un reato”, “prendere a pedate”. Che lingua e che destra è questa di Vannacci? “Quella che ha sempre descritto la sinistra per delegittimarci. Una destra lontana dal percorso lungo che abbiamo compiuto. Noi abbiamo scelto di essere altro. Abbiamo scelto di studiare, approfondire e trovare soluzioni concrete”.Filini, quello di Vannacci è fascismo a colori? “So cosa siamo noi. Siamo immersi nel nostro tempo e non abbiamo bisogno di agitare una retorica passata”. Cosa prova quando sente Vannacci parlare di Almirante? “Dispiace vedere la strumentalizzazione di personaggi della nostra storia, da Almirante a Ramelli, morto per difendere il diritto della destra a esistere. Nessuno dei parlamentari di FN era con noi a prendere i colpi, a difendere il nostro diritto di parola, a sfidare e vincere la sinistra sui temi e sui contenuti. La storia di quella destra è scolpita nel nostro simbolo e nel nostro percorso ultradecennale. Non abbiamo bisogno di usare una finta retorica per affermare la nostra identità: sappiamo benissimo chi siamo e da dove veniamo”. Il femminicidio non è un reato come pensa Vannacci? “Cosa si può rispondere a una frase come questa, se non provare dispiacere per le madri, i padri che hanno visto le proprie figlie uccise? E’ stata offesa la loro memoria, il loro dolore. Non c’è altro da aggiungere”. Filini, è sicuro che non proverete ad “assimilare” Vannacci? “Siamo abituati a giudicare l’albero dai frutti. Mi limito a osservare. Il partito di Vannacci vota insieme alla sinistra contro la destra. Solo il centrodestra è garanzia di argine alla sinistra, e lo è da oltre trent’anni. Faccio politica dal 1993, la faccio insieme a Meloni e FdI. Da parte di Vannacci sento solo slogan, ma quando entra nel merito sa cosa risponde? ‘Io sono Vannacci’. Non so se una risposta del genere possa essere presa seriamente”.Non crede che sulla sicurezza stia riuscendo a cavalcare meglio i temi che agitava FdI quando era all’opposizione? “Quando entra nel merito Vannacci dice di voler fare quello che il governo Meloni ha già fatto e continua a fare, ovvero accordi con paesi terzi e rimpatri”. Anche secondo lei c’è la mano di Renzi su Vannacci? “Leggo che Renzi avrebbe esultato e parlato di operazione bellissima. Di certo, fa pensare. Una sinistra che è costretta a tifare Vannacci è una sinistra disperata”. Chi sono gli amici di Vannacci? “Ricordo quando è nata FdI. Il Tg1 ha dedicato cinque secondi netti: quella era la destra che non piaceva alla sinistra. Oggi la stampa, le televisioni, pompano Vannacci e sa perché? Perché sperano che a Vannnaci riesca quello che la sinistra non riesce a fare: mettere in crisi il governo”. Salvini al Viminale può disinnescare la novità Vannacci? “Al Viminale c’è un grandissimo ministro. Si chiama Matteo Piantedosi ed è apprezzato dalla Lega, da FdI, da Forza Italia”. Le rifaccio la domanda: Vannacci in coalizione è possibile? “La politica estera non è un gioco. Quella del governo Meloni è chiara e non è la politica estera che ha in mente Vannacci”. Chi ha tradito, chi? “Ha tradito chi è stato eletto con la destra e sta votando con la sinistra. Ha tradito questa pattuglia di transfughi di FN che oggi vota con la sinistra. Noi la destra l’abbiamo portata a Palazzo Chigi, Vannacci fa votare i suoi per farla cadere”.
"Vannacci è una caricatura. La sua destra è quella che sogna la sinistra e usa i nostri morti”. Parla Filini (FdI)
Il presidente di Futuro nazionale è “incompatibile con il programma della destra di governo”, dice il responsabile del programma di Fratelli d'Italia. “Si autodichiara autentico chi non ha mai fatto parte della storia della destra italiana, chi non ha mai difeso il nostro diritto di esistere”













