Per la seconda volta in pochi mesi l'amministrazione Trump è entrata in rotta con Anthropic. Già a marzo il Pentagono aveva preso di mira l'azienda guidata da Dario Amodei, definendola un "rischio per la catena di approvvigionamento", una classificazione usata in passato soprattutto contro aziende straniere, come per esempio Huawei. La decisione era arrivata dopo settimane di tensioni con il Dipartimento della Difesa sul rifiuto di Anthropic di allentare alcune limitazioni dei suoi modelli pensate per impedire usi legati alla sorveglianza di massa o ad armi autonome: un ultimatum, poche ore per rispondere, e due giorni dopo una giudice federale che sospese la misura definendola una possibile ritorsione illegittima.

Stesso copione, stessa rapidità, stesso bersaglio. Venerdì 12 giugno, mentre Elon Musk diventava il primo trilionario della storia, il governo statunitense ha ordinato all'azienda di bloccare l'accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 per tutti i cittadini non americani. Non potendo distinguere gli utenti in base alla nazionalità, Anthropic ha dovuto sospendere entrambi i sistemi per tutti i clienti nel mondo, pochi giorni dopo il lancio.

La miccia, secondo il Wall Street Journal, sarebbe stata una segnalazione di Amazon: i ricercatori dell'azienda di Jeff Bezos avrebbero scoperto un modo per far dire a Fable 5 cose che potrebbero servire per attacchi informatici, un jailbreak, cioè un trucco per aggirare le protezioni del modello. Dopo contatti tra Amazon, Anthropic e l'amministrazione, venerdì sera è arrivato l'ordine definitivo: secondo il Financial Times, Anthropic ha avuto meno di due ore per conformarsi.