"Dobbiamo svegliarci: In sede europea si pensi adesso allo sviluppo di una nuova 'Università della Singolarità', che provveda con approccio critico all'elaborazione di una alternativa neoumanista al transumanesimo"

"La nascita della Singularity University fu un evento sottovalutato e di ciò siamo responsabili. La colpa è nostra se sono andati avanti. Abbiamo dormito troppo". "In sede europea si pensi adesso allo sviluppo di una nuova 'Università della Singolarità', a un think tank che provveda, con aproccio critico, all'elaborazione di una alternativa neoumanista al transumanesimo prospettato dalla Singularity University". "Dobbiamo aggredire il male alla sua radice". Tanto più che "Peter Thiel (il capo squadra) è venuto a Roma per preparare una nuova classe dirigente". A parlare è l'economista Stefano Zamagni, presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, che spiega all'Adnkronos la necessità impellente di un approccio critico che individuando 'chi' usa la tecnologia come strumento di dominio, contro-intuitivamente sveli la struttura silenziosa di potere che stesse nuove tecnologie portano iscritto nel loro dna. Ciò per riprendere in mano la barra del timone e virare dal transumanesimo - alle porte - a un neoumanesimo che rimetta l'essere umano al centro dello sviluppo e la tecnologia al servizio dell'uomo, non il viceversa.