Scoperta a Prato una banca illegale capace, secondo gli investigatori, di muovere tra gli 80 e i 100 milioni di euro l'anno di pagamenti fantasma di partite di droga e merci fra Italia e paesi esteri. Ne avrebbero fruito tre associazioni a delinquere, una per riciclare i soldi della droga, una per traffico internazionale di stupefacenti, la terza per immigrazione clandestina di cinesi. La banca usava il sistema di pagamento islamico "hawala" noto in Cina come "chop-shop" che non ha tracciabilità. Era usata da clan italiani, cinesi e albanesi. Il gip ha disposto un sequestro da 60 milioni di euro e 41 misure cautelari, di cui 17 in carcere e 16 ai domiciliari.