di

Roberto Pezzali

Il documento allegato al procedimento aperto dalla Commissione Europea contro Google per Gemini e Android, con l'elenco e la scadenza di tutte le modifiche da fare al sistema operativo, fa capire che il margine di manovra per chi realizza sistemi operativi ma vende anche hardware è davvero molto piccolo in Europa. Mentre tutti ora vendono "ecosistema", l'Europa chiede un unico sistema.

In questi giorni tiene banco il mancato arrivo di Siri AI in Europa, che ha portato addirittura alla creazione di una petizione con oltre 10.000 firme. Il tema lo abbiamo già trattato: una regolamentazione serve, il mercato ha bisogno di equilibrio e si tratta di trovare il giusto compromesso tra quelli che sono i diritti da garantire agli utenti, quindi massima sicurezza dei loro dati e privacy, e quelli che sono i diritti di chi si trova a competere in un mercato dove ormai Davide finisce sempre per essere schiacciato da Golia.

La Commissione Europea chiede che le IA siano aperte a tutti, chiede che Siri AI sia interoperabile e chiede anche che Android possa garantire pari privilegi a ogni assistente AI sul mercato europeo. Non possiamo sapere esattamente quali sarebbero stati i cambiamenti chiesti dall'Europa ad Apple se avesse deciso di introdurre Siri AI senza consultare prima la Commissione, ma da un lungo documento di 31 pagine sappiamo bene invece quali sono tutte le richieste che sono state fatte a Google e che Google dovrà, salvo cambiamenti, rispettare secondo le date previste proprio dal documento, che per ogni aspetto indica anche una scadenza ben precisa.