News

L'Europa dice basta ai "privilegi" di Gemini e di Google Search

La Commissione Europea impone ad Alphabet due misure correttive, a favore della concorrenza e nel rispetto del Digital Markets Act. Nel mirino i dati del motore di ricerca e l'AI su Android.

Possibili cambiamenti in arrivo per Android e per il motore di ricerca più popolare del Web. Google dovrà accettare (o efficacemente contestare) nuove richieste della Commissione Europea che impatteranno sul motore di ricerca e sul posizionamento di Gemini, la famiglia di modelli di intelligenza artificiale. Dovrà farlo per continuare a operare nel rispetto del Digital Markets Act, regolamento europeo nato per tutelare la concorrenza rispetto allo strapotere dei gatekeeper, i sei colossi che dominano nei rispettivi segmenti del più ampio mercato digitale, ovvero Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta, Microsoft.

La Commissione Europea ha appena emanato due serie di misure vincolanti nei confronti di Google, per evitare abusi di posizione dominante nell’ambito dell’intelligenza artificiale e delle ricerche Web. Il primo gruppo di misure riguarda l’interoperabilità dei modelli di AI con Android: al momento, secondo la Commissione, il sistema operativo mobile di Google privilegia Gemini. I Large Language Model concorrenti, infatti, non possono avere pieno accesso a tutte le funzionalità previste da Android per gli assistenti AI, e questo si traduce in una ridotta possibilità di offrire servizi innovativi.