Matteo Pandini, fidatissimo portavoce del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ha deciso che lascerà il suo incarico e ogni funzione all’interno della Lega. L’ufficialità è imminente: Pandini ha spiegato ai dirigenti del partito che potrebbe avvenire già questa settimana, da mercoledì in poi. Dopo questo incarico, con ogni probabilità Pandini diventerà il nuovo direttore della comunicazione di ENAV, l’azienda pubblica che gestisce l’aviazione civile, controllata dal ministero dell’Economia. Per certi versi, anche questa decisione è un’ulteriore prova della crisi della Lega.
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Pandini ha 46 anni, è nato a Lecco ma cresciuto a Bergamo, ed è un giornalista di esperienza: ha seguito a lungo la Lega, fin dagli ultimi periodi della stagione di Umberto Bossi, tra il 2012 e il 2013. Nel 2016 ha scritto, insieme allo stesso Salvini e al collega giornalista Rodolfo Sala, Secondo Matteo, una sorta di biografia di Salvini. Tra i due c’era insomma una stima e consuetudine reciproca. Dal luglio del 2018 quel rapporto personale era diventato anche un rapporto di lavoro: Pandini iniziò infatti a lavorare come portavoce di Salvini in occasione del raduno di Pontida di quell’estate, la tradizionale festa identitaria della Lega in provincia di Bergamo.












