Gorgona non è semplicemente un vino. È una storia di mare, di attesa e di rinascita che ogni anno prende forma in appena 9mila bottiglie. Con la presentazione del nuovo millesimo Gorgona 2025, Marchesi Frescobaldi rinnova uno dei progetti più affascinanti del panorama enologico internazionale, nato sull’omonima isola dell’Arcipelago Toscano, oggi ultima colonia penale attiva d’Europa.
Qui, dal 2012, la viticoltura è diventata uno strumento concreto di formazione e reinserimento sociale. I detenuti coinvolti nell’ultima fase della pena lavorano tra vigneto e cantina accanto agli agronomi e agli enologi della storica famiglia toscana, acquisendo competenze professionali e riscoprendo il valore del tempo attraverso il ritmo delle stagioni.
È proprio il tempo il protagonista invisibile di Gorgona. In un luogo dove le giornate rischiano di assomigliarsi tutte, la vite restituisce il senso dell’attesa, della responsabilità e del futuro. Un concetto che Lamberto Frescobaldi, presidente dell’azienda (sopra), considera il cuore stesso del progetto.
Affacciato sul Tirreno, il vigneto si estende oggi su 2,3 ettari protetti dai venti e costantemente accarezzati dalla brezza marina. In questo terroir straordinario, Vermentino e Ansonica trovano una delle loro espressioni più autentiche, dando vita a un vino che racchiude energia salmastra, intensità aromatica e forte identità territoriale.










