Milano, 27 giu. (askanews) – Marchesi Frescobaldi ha presentato “Gorgona 2025”, 14esima vendemmia del vino nato dal progetto avviato nel 2012 con l’istituto penitenziario di Gorgona (Livorno), ultima colonia penale attiva in Europa. A stappare la prima bottiglia del nuovo millesimo è stato il presidente Lamberto Frescobaldi, sull’isola dove prende forma un percorso di formazione e reinserimento sociale attraverso la viticoltura.

Il progetto coinvolge i detenuti impegnati nell’ultima fase della pena, che lavorano in vigna e in cantina affiancati dagli agronomi e dagli enologi dell’azienda. L’obiettivo è costruire competenze professionali utili al reinserimento lavorativo e sociale, in un contesto dove il lavoro agricolo scandisce tempi, responsabilità e rapporto con la terra.

“Quando entri in carcere il concetto di tempo cambia completamente: le giornate diventano tutte uguali, si perde il ritmo delle stagioni e quasi il senso dell’attesa e del futuro. In vigna accade l’opposto. La vite cambia ogni giorno dell’anno, chiede attenzione costante, cura e presenza” ha ricordato Lamberto Frescobaldi, rimarcando che “è un lavoro che riporta i detenuti dentro un tempo autentico, più umano. Per questo il progetto di Gorgona, arrivato quest’anno alla quattordicesima vendemmia, continua a renderci ogni anno profondamente orgogliosi: offriamo a queste persone non solo un’occupazione e un salario, ma la concreta possibilità di ritrovare equilibrio, dignità e una nuova prospettiva per il futuro”.