Un progetto di arte pubblica per raccontare la memoria, valorizzare l’identità del territorio e trasformare il borgo in un percorso culturale a cielo aperto. A Torre di Ruggiero (CZ) sono partiti i lavori per la realizzazione di dieci “sgraffiti”, affidati all’artista Franco Pagliarulo, che interpreterà attraverso questa antica tecnica alcuni passaggi fondamentali della storia locale, con particolare riferimento al santuario e alle sue origini.

Abbellire e rendere visibile

L’iniziativa nasce per volontà dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Roti, che ha individuato nell’arte uno strumento capace non solo di abbellire il paese, ma anche di restituire visibilità e valore alle sue radici storiche e spirituali. “Il progetto è nato grazie all’interesse dell’amministrazione – spiega Pagliarulo – che ha visto in questa iniziativa un modo per far crescere culturalmente e storicamente Torre di Ruggiero. Sono stato contattato per realizzare questi affreschi a sgraffito e da lì è nata l’idea”. Il primo lavoro già avviato richiama un episodio fondativo: la donazione della prima chiesetta ai monaci basiliani da parte di Ruggero d’Altavilla, intorno all’anno Mille. Da questa scena prenderà forma un racconto visivo più ampio, articolato in dieci opere, che accompagnerà cittadini e visitatori nella riscoperta delle vicende legate al santuario. Due interventi, di dimensioni maggiori, saranno collocati davanti al santuario; uno dei lavori, tempo permettendo, sarà realizzato con la tecnica dell’affresco.