Dal 20 giugno al 4 ottobre 2026 torna Una Boccata d’Arte: 20 artisti, 20 borghi e un progetto diffuso che trasforma l’Italia in una rete di arte contemporanea tra memoria, paesaggio e comunità. I progetti attivi tra Calabria, Basilicata, Puglia e Campania

Fondazione Elpis rilancia il suo progetto più ambizioso e capillare: Una Boccata d’Arte torna nel 2026 con la settima edizione, confermandosi come una delle esperienze più estese di arte contemporanea diffusa in Italia. Dal 20 giugno al 4 ottobre, venti artisti – italiani e internazionali – daranno vita a interventi site-specific in venti borghi, uno per ogni regione, consolidando una rete culturale che oggi conta 140 opere in 140 territori.

Nato nel 2020 da un’idea di Marina Nissim, il progetto ha progressivamente ridefinito il rapporto tra arte, paesaggio e comunità locali, portando la ricerca contemporanea fuori dai circuiti istituzionali e dentro piccoli centri spesso esclusi dalle mappe culturali e turistiche. Borghi sotto i 5.000 abitanti diventano così luoghi di produzione artistica e di dialogo, dove le opere nascono da un processo di immersione e ascolto del territorio.

BOCCATA D’ARTE, LA SETTIMA EDIZIONE

Con l’edizione 2026 emerge con chiarezza un cambio di paradigma: non più evento temporaneo, ma presenza duratura. Le residenze si allungano, le relazioni si consolidano e le opere vengono riattivate nel tempo. Una Boccata d’Arte si configura sempre più come un’infrastruttura culturale diffusa, costruita su legami stabili tra artisti, comunità e istituzioni locali.