20-21 giugno la settima edizione per una geografia viva e plurale
Milano, 21 mag. (askanews) – Fondazione Elpis presenta la settima edizione di Una Boccata d’Arte, il progetto diffuso di arte contemporanea nato nel 2020 da un’idea di Marina Nissim, Presidente di Fondazione Elpis, e sviluppato ogni anno attraverso il coinvolgimento di 20 artisti e artiste italiani e internazionali invitati a realizzare interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ciascuna regione.
In occasione della conferenza stampa di presentazione presso la Villa della Fondazione a Milano, la project manager dell’iniziativa Bianca Buccioli ha presentato ad askanews l’edizione 2026: “Una Boccata d’Arte 20 artisti – 20 borghi – 20 regioni è il progetto nato nel 2020 e promosso dalla Fondazione Elpis che quest’anno arriva alla settima edizione. Le inaugurazioni si svolgeranno tutte in contemporanea nelle 20 regioni tra il 20 e il 21 giugno e l’edizione sarà in corso fino al 4 ottobre 2026. Con la settima edizione arriviamo a 140 progetti realizzati in altrettanti borghi. Il format è replicabile ogni anno, perché coinvolge 20 artisti italiani e internazionali a confrontarsi con 20 borghi o paesi, per lo più sotto la media dei 5.000 abitanti, e attraverso questo incontro e dialogo tra artisti e borghi, l’idea è quella di sviluppare dei progetti inediti che raccontino il patrimonio culturale di questi luoghi e i territori, spesso lontani anche dai circuiti tradizionali dell’arte contemporanea e del turismo. Se dovessi raccontare qualcosa su quest’anno sicuramente farei riferimento alla temporalità più estesa del progetto. Quest’anno siamo riusciti a far partire gli artisti nei loro periodi di residenza nei borghi molto prima, questo ha significato più sopralluoghi, tempi più lunghi, incontri più significativi con la comunità ma anche banalmente con artigiani, tradizioni locali, fornitori: quindi progetti che riescono a interrogarsi di più sul proprio senso, su quello che stanno facendo nelle comunità. Siamo contenti di annunciare che da quest’anno riusciamo finalmente a riattivare il grande patrimonio di opere permanenti che Una boccata d’Arte ha realizzato negli anni. Siamo arrivati ormai a circa 50 opere permanenti nei borghi delle precedenti edizioni e, nell’idea di riuscire a valorizzare e tutelare queste opere, abbiamo pensato che il modo migliore fosse quello proprio di riattivarle attraverso l’attività degli artisti che le hanno create, dei curatori che hanno seguito i progetti all’epoca e quindi stiamo sviluppando un programma diffuso di eventi che accompagna l’edizione in corso”.









