C’è un cambio di paradigma in atto nella logistica industriale e riguarda il ruolo stesso del magazzino. Non più terminale passivo della supply chain, ma nodo attivo che governa flussi di merci, persone, dati e continuità operativa. È la tesi attorno a cui realtà come Modulblok hanno costruito il proprio modello operativo: il magazzino non solo come infrastruttura, ma come sistema ingegneristico complesso, che richiede progettazione integrata, competenze specialistiche e capacità di evolversi nel tempo.

Il driver dell’innovazione

Un punto di vista guidato dall’innovazione, che oggi diventa un vero e proprio esempio da seguire, come dimostrano anche i dati dell’Osservatorio del Politecnico Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano relativi all’adozione di soluzioni guidate dall’intelligenza artificiale, mirate all’ottimizzazione di spazi, movimenti e scorte. Ad oggi, oltre la metà delle aziende committenti di servizi logistici (53%) è coinvolta in progetti di AI. In particolare, quasi un terzo delle aziende committenti (30%) applica questa tecnologia ai processi logistici. In chiave prospettica, nei prossimi tre anni il grado di adozione dell’AI nel settore aumenterà al 44 per cento. Le attività interessate da questa rivoluzione sono, soprattutto, la gestione degli ordini (14%), la previsione della domanda e il riordino dei materiali (14 per cento).