Una parte dell'Europa sta portando il sostegno a Kiev a un livello più alto. E ora capitani e ciurme sanno di rischiare arresto e interdizione

«Se non fermate voi europei questo traffico di greggio, allora lo faremo noi». Dall’autunno 2025 almeno dieci petroliere russe sono state abbordate da forze europee. Per quattro volte sono stati i francesi. Ieri è toccato al Regno Unito, sempre su richiesta di Parigi. E dell’Ucraina. A dicembre un drone di Kiev a lungo raggio ha colpito un tanker di Mosca da 250 metri tra Creta, Malta e la costa libica. Era vuoto, altrimenti sarebbe stata una catastrofe ambientale. Tutto questo dimostra, scrive il Corriere della Sera, che una parte d’Europa sta portando il sostegno all’Ucraina e l’autodifesa dalla Russia a un altro livello. Il blocco non cambia molto delle entrate russe da petrolio. Ma i capitani e le ciurme ora sanno che rischiano l’arresto e l’interdizione. E gli armatori possono perdere le navi.

L’abbordaggio

Il commando britannico ha abbordato e intercettato la nave Smyrtos, che batteva bandiera camerunense, nel Canale della Manica. Un video del raid diffuso dal governo mostra i commando britannici calarsi con le corde a bordo della nave, mentre i funzionari della NCA vengono ripresi mentre esaminano la documentazione. Il tenente colonnello Tom Quinn ha dichiarato ai giornalisti che, sebbene l’operazione comportasse diversi rischi, rappresentava una parte fondamentale dell’addestramento dei commando e che non avevano incontrato alcuna resistenza. «Una volta abbordata la nave e raggiunto il ponte, il dialogo con loro è stato professionale e sicuro, e l’equipaggio ci ha permesso di compiere le azioni necessarie per prendere il controllo della nave in sicurezza e portarla in rada», ha affermato.