Professore, cosa accadde in quei giorni?
"L’incidente all’Icmesa avvenne sabato 10, io fui chiamato domenica 25. Ero a casa con amici in Brianza, mi chiesero se ero disponibile a fare gli esami a 230 persone che sarebbero state evacuate. Si sapeva da pochi giorni che era uscita la diossina. Abbiamo liberato un’aula delle scuole di via De Gasperi e fatto i prelievi, 20-25 esami a testa".
Ma a quei tempi nessuno sapeva misurare la diossina nel sangue. Cosa fece?
"Lì ho avuto l’intuizione del congelamento. Nessun laboratorio al mondo era in grado di misurare la diossina, ma ho pensato che prima o poi la scienza ci sarebbe arrivata. Ed è successo dopo 11 anni. Intanto abbiamo congelato a meno 20 gradi più di trentamila campioni di sangue”.
Nel frattempo come avete affrontato l’emergenza?






