Cesano Maderno, 17 giguno 2026 – Pionieri. Chiamati a fare i conti con qualcosa di mai visto né sentito prima. Con i pochissimi strumenti a disposizione nel 1976, quando persino il telefono, quello fisso con il disco bucherellato per comporre il numero, era ancora un lusso per pochi. È il ritratto dei protagonisti emerso durante il confronto “La Brianza oltre la diossina“, promosso da Il Giorno con il Comune di Cesano Maderno insieme una mostra, visitabile fino al 15 luglio a Palazzo Arese Borromeo, di immagini dall’archivio fotografico del nostro quotidiano; che s’inserisce nel calendario di Seveso50, rassegna organizzata in occasione del mezzo secolo dal disastro dell’Icmesa, la nube tossica uscita dallo stabilimento di un’azienda chimica svizzera che avvelenò una vasta area della bassa Brianza.

Tra i relatori, lunedì sera, c’era anche uno di quei pionieri, il professor Paolo Mocarelli, all’epoca giovane primario dell’ospedale di Desio, ritratto in una delle foto in mostra mentre effettua prelievi di sangue ai cittadini di Seveso, in particolare ai bambini, per uno screening che sarebbe entrato nella storia della medicina. I grandi pannelli con le immagini provenienti dall’archivio storico del “Giorno“